I più bravi nelle Parigi-Roubaix degli ultimi anni? E' facile rispondere, basta ricordarsi i plurivittoriosi: Musseuw, Ballerini, Duclos-Lassalle ma la lista dei nomi che vorremmo pronunciare è ricca. E' ricca di... non-vincitori, perchè nella Parigi-Roubaix, in ogni edizione, come in una reunion di vecchi compagni di scuola si ritrovano, e danno spettacolo, quelli che possiamo definire gli 'Specialisti' della corsa delle pietre.
La Parigi-Roubax o la si ama o la si odia non esistono mezze misure; tra coloro che la amano esistono corridori che riescono ad interpretarla sempre da protagonisti (fortuna permettendo). Alcuni, pur rendendosi conto di non essere 'vincenti', la corrono ogni anno nel tentativo di migliorare il piazzamento ottenuto nella precedente edizione; quelli che viaggiano nelle retrovie decisi e concentrati con l'obbiettivo magari di classificarsi nei primi venti; quelli che ci provano da lontano e che poi vengono inesorabilmente sono riassorbiti dal gruppo ma che continuano con il solo obiettivo di portare a termine la gara varcando il traguardo posto nel velodromo di Roubaix.
Per molti di loro la sfida non è con gli altri avversari ma con la strada e le pietre della Parigi-Roubaix. Nelle ultime edizioni a quanti non è sfuggita la vivacità di George Hincapie, l'impegno di Rolf Aldag e di tanti altri 'specialisti' della Parigi-Roubax ?
In questo articolo vogliamo evidenziare i nomi di quei corridori che hanno (e hanno avuto) grande confidenza con la corsa delle pietre, che magari non l' hanno mai vinta ma che, in più occasioni, abbiamo visto lottare ed essere protagonisti fino alla fine. Nessuna celebrazione per gli assi della corsa più affascinante del calendario ciclistico internazionale. Non vi vogliamo parlare di Musseuw, Ballerini, Duclos-Lassalle ma di quelli che ogni anno, come in una reunion di vecchi compagli di scuola... ci sono.
Per evidenziare gli "Specialisti" non abbiamo voluto affidarci alla nostra memoria, in cui sono custoditi numerosi 'fotogrammi' immagazzinati durante le trasmissioni televisive degli ultimi anni, ma, per elencare i nomi di questi 'affezionati' della corsa francese, ci serviremo di una classifica ottenuta analizzando gli ordini di arrivo delle ultime 19 edizioni.
La corsa è talmente dura e battagliata (più di 260 Km) che, ad esempio, anche un 12° posto lo si conquista tirando fuori le unghie, e non perché si giunge per forza d'inerzia sul traguardo basta osservare come sono battagliate fino all'ultimo metro tutte le volate nel velodromo d'arrivo.
Ecco perché una classifica a punti, anche per le posizioni di rincalzo, può essere considerata veritiera e specchio fedele di quello che è accaduto sulla strada, d'aiuto quindi per questa analisiAbbiamo assegnato dei punteggi: 100 punti al 1°, 99 al 2°, 98 al 3° e così via. Le classifiche ottenute oltre a vedere in testa i mostri sacri della Parigi-Roubax evidenziano la schiera di corridori che a noi piace considerare "gli specialisti della Parigi-Roubaix".
Nelle classifiche abbiamo riportato i corridori che abbiano concluso almeno 3 volte la corsa. Naturalmente, avendo preso in considerazione gli ordini di arrivo degli ultimi 19 anni, la classifica va considerata tenendo presente che è veritiera relativamente a quei corridori che sono ancora attivi oggi o quelli che hanno smesso da poco (tre ,quattro stagioni). Se avessimo analizzato gli ordini di arrivo degli anni ottanta, nomi mitici come quelli di Moser e De Vlamink, avrebbero occupato le prime posizioni ma questo potrà essere uno spunto per un'altra analisi futura.
Passiamo ai numeri. La tabella è la classifica che somma i punteggi ottenuti nelle 19 edizioni considerate (dal 1989 al 2007), ecco i primi 20 classificati:
Ordini
d'arrivo
Punti Media Edizioni
Concluse Corridore e piazzamenti 1 1304 93,14 14JOHAN MUSEEUW (5° 33° 1° 2° 1° 9° 3° 1° 3° 13° 4° 7° 16° 12° ) 2 1157 89,00 13FRANCO BALLERINI (32° 8° 11° 1° 24° 5° 1° 3° 2° 11° 5° 19° 34° ) 3 996 83,00 12WILFRIED PEETERS (5° 11° 2° 3° 11° 23° 29° 22° 24° 6° 39° 41° ) 4 974 74,92 13ANDREA TAFI (42° 43° 5° 17° 27° 10° 1° 2° 19° 3° 14° 79° 77° ) 5 956 73,54 13ROLF ALDAG (50° 26° 9° 25° 16° 32° 62° 37° 9° 17° 9° 12° 53° ) 6 946 86,00 11ANDREI TCHMIL (8° 24° 8° 13° 4° 6° 2° 1° 35° 15° 49° ) 7 929 71,46 13SERVAIS KNAVEN (70° 44° 39° 33° 7° 13° 1° 12° 30° 39° 30° 30° 36° ) 8 848 77,09 11PETER VAN PETEGEM (23° 6° 1° 24° 2° 25° 17° 28° 35° 53° 49° ) 9 840 84,00 10GEORGE HINCAPIE (2° 8° 6° 4° 6° 4° 59° 29° 21° 31° ) 10 806 80,60 10LEON VAN BON (14° 6° 7° 14° 23° 6° 4° 29° 32° 69° ) 11 806 80.60 10LARS MICHAELSEN (11° 19° 5° 23° 5° 22° 10° 29° 50° 30° ) 12 724 80,44 9JOHAN CAPIOT (39° 31° 13° 28° 5° 6° 13° 3° 47° ) 13 710 78,89 9GIANLUCA BORTOLAMI (36° 38° 14° 15° 56° 19° 9° 2° 10° ) 14 706 78,44 9FRÉDÉRIC GUESDON (25° 7° 11° 18° 12° 26° 17° 1° 86° ) 15 696 87,00 8TRISTAN HOFFMAN (2° 21° 4° 4° 17° 19° 12° 33° ) 16 675 67,50 10CHRISTOPHE MENGIN (55° 9° 45° 25° 42° 17° 26° 56° 43° 17° ) 17 674 67,40 10MARC WAUTERS (37° 75° 4° 20° 7° 32° 46° 7° 56° 52° ) 18 657 93,86 7GILBERT DUCLOS-LASSALLE (19° 7° 1° 1° 12° 6° 4° ) 19 648 92,57 7STEFFEN WESEMANN (3° 6° 16° 16° 2° 7° 9° ) 20 627 69,67 9ERIK ZABEL (12° 76° 15° 26° 3° 29° 41° 36° 44° )
C'è poco da dire sul primo e sul secondo classificato: Musseuw e Ballerini... abbiamo avuto la fortuna di vederli correre. 5 vittorie in 2, nati per il pavè.
In terza posizione ecco il grande WILFRIED PEETERS. Un vero specialista. Un 2°, 3°, 5° e 6°posto per lui... se si considera che era il gregario più fidato di Musseuw e che, quindi, poche volte ha potuto gestire la corsa solo per se e comunque, solo dopo che il suo capitano Musseuw era fuori gioco. Nell'edizione del 1999 fu anticipato (e stoppato) da uno scatto di Tafi che correva nella sua stessa squadra altrimenti credo proprio che la vittoria non gli sarebbe sfuggita, arrivò 2°. Ricordiamo anche l'epica fuga nel 2001, passa per primo nella foresta di Arenberg con la maglia grigia della Domo-Farm Frites, grigia come il cielo di quel giorno.
Secondo degli italiani in classifica ANDREA TAFI è 4°. La sfortuna l'ha sempre accompagnato ma nonostante questo è salito 3 volte sul podio e ha portato a termine ben 13 edizioni.
Una vittoria, un secondo posto ed un terzo per ordini di scuderia (ricordate l'arrivo dei tre Mapei: Musseuw-Bortolami-Tafi nel 1996 ?).
Con Musseuw e Ballerini in squadra comunque è sempre stato difficile trovare spazio. Ottimo il 5° posto ottenuto nel 2003 correndo per la CSC.
Ecco un altro grande combattente: il tedesco ROLF ALDAG, quinto. Non è mai riuscito a salire sul podio ma nelle fase finali è sempre stato un potenziale vincitore, uno su cui si poteva scommettere.
In sesta posizione, con ben 11 gare concluse, nella nostra classifica troviamo ANDREI TCHMIL, grande combattente. Per lui una sola vittoria nel 1994, 2° l'anno successivo. A Tchmil forse è sempre mancata una squadra solida che lo coprisse adeguatamente.
Anche SERVAIS KNAVEN in settima posizione, con il suo rendimento costante denota una certa predisposizione per questa gara. Riuscì a vincerla nel 2001 ma crediamo solo per 'giochi di squadra' in quanto nel finale, nella fuga decisiva, fu lanciato dai suoi compagni di squadra Musseuw e Vainstein e (purtroppo per loro) non fu più ripreso.
In ottava, troviamo PETER VAN PETEGEM. Undici edizioni concluse, una vittoria in volato su Pieri ed un incredibile 6° posto nel 2004 frutto di una rimonta impressionante nel finale (era stato attardato da numerose forature) nel 2005 (era in grande forma) è stato messo fuorigioco da una caduta e non ha concluso la gara.
GEORGE HINCAPIE è nono ad otto punto da Van Petegem. Negli ultimi 6 anni è arrivato sempre tra i primi 8!. Attivissimo nel finale ma bersagliato spesso dalla sfortuna. Siamo certi che prima o poi riuscirà a vincerla. Nel 2005 secondo in volato dietro un fortissimo Bonen ci è andato vicino ma nel 2006 la rottura del manubrio e la conseguente caduta con frattura della clavicola lo hanno eliminato dal gruppo dei migliori.
L'olandese VAN BON sembra, di anno in anno, migliorare in tutte le classiche. Per lui negli ultimi anni dei buoni piazzamenti frutto di recuperi maturati nella fase finale della corsa.E' decimo con dieci edizioni concluse.
Con due quinti posti (nel 2004 e 2002) MICHAELSEN, ha raggiunto la 11a posizione. La sua prima Roubaix conclusa risale al 1995. Nel 2007 ha chiuso la sua carriera proprio correndo questa corsa. Un paio di cadute lo hanno relegato al 19° posto dopo aver offerto un prezioso lavoro di copertura al suo compagno, vincitore solitario, O'Grady.
La mancanza di asperità altimetriche ha fatto si che anche i velocisti riuscissero ad ottenere buoni risultati in questa corsa.
In dodicesima posizione, un esempio, è JOHAN CAPIOT, velocista belga che non ha ottenuto mai più di un 5° posto ma è stato costante nelle 9 edizioni concluse classificandosi quasi sempre tra i primi 30. Un altro velocista lo ritroviamo in 20a posizione: il tedesco ZABEL.Tredicesimo BORTOLAMI, dopo l'ottimo esordio con un 10° posto ed un 2°(per ordini di scuderia) nel 1996 negli anni successivi è sembrato essersi un po' adagiato. E' stato sicuramente tagliato per una corsa del genere ma ha dato l'impressione di non essere mai in forma smagliante nel periodo delle classiche. Tranne l'anno in cui riuscì ad aggiudicarsi il giro delle Fiandre.
Un altro olandese, HOFFMAN è quindicesimo. Il suo palmares è scarso ma in questa corsa si trova a suo agio. Due quarti posti ed un secondo, battuto in volata, nel 2004 dietro Backstedt.
Mentre in 18a abbiamo DUCLOS-LASSALLE. Sette partecipazioni per lui e 2 vittorie consecutive ('92 arrivo solitario e '93 in volata da fotofinish su Ballerini). Altissima la sua media: con 93.86 punti, precede addirittura Musseuw. Ripetiamo che la classifica analizza gli ordini d'arrivo solo dal 1989 altrimenti il francese sarebbe molto più in alto.
Di seguito ecco la classifica dal 21° al 174°.
In evidenza nomi di velocisti eccellenti come Baldato e Moncassin, il grande Adri Van der Poel e, alle sue spalle, a pochi punti e con una media-punti molto alta, Tom Boonen. Boonen ha partecipato a 6 edizioni piazzandosi 5 volte nei primi dieci. Bart Leysen, gregario fidato di Musseuw, per lui vale un po' il discorso fatto per W. Peeters. Il vecchio 'cronomen' Ekimov è, in 30a posizione.
In 59esima posizione Pieri (con 6 gare concluse) era la speranza italiana per questa gara ma nel 2006, proprio alla vifgilia della Parigi-Roubaix, decise di ritirarsi dal mondo delle due ruote.
In 86a posizione curiosa è la presenza di Mario De Clerq, campione belga del ciclocross, con 4 gare concluse:nel 1992 22°!.De Clerq certo naque come stradista ma se analizziamo con attenzione gli ordini d'arrivo scopriamo che in un paio di occasioni Sven Nijs (altro grande del ciclocross) ci ha provato. Con la pioggia i malandati tratti di pavè presentano alcune delle difficoltà dei tracciati delle gare di ciclocross e Nijs nel 2001 è giunto 41° mentre nel 2002 36°.
Come non citare a questo punto la prova di esordio del campione italiano di ciclocrossi Enrico Franzoi,nel 2005 giunse 30°. Poi 56° nel 2006 e 8° nel 2007! Autore di una lunga fuga ha ceduto solo nel finale e ha lasciato il gruppetto dei 5 migliori. E' 119° nella nostra classifica ma promette bene, anche senza pioggia.
Punti Media Edizioni
Concluse Corridore e piazzamenti 21 618 77,25 8HENDRIK REDANT (33° 31° 24° 14° 10° 10° 36° 32° ) 22 607 86,71 7EDWIG VAN HOOYDONCK (13° 40° 6° 18° 17° 3° 3° ) 23 598 85,43 7FABIO BALDATO (10° 24° 11° 40° 15° 7° 2° ) 24 582 83,14 7FRÉDÉRIC MONCASSIN (5° 8° 8° 20° 11° 34° 39° ) 25 573 81,86 7ADRI VAN DER POEL (48° 16° 5° 14° 25° 8° 18° ) 26 561 93,50 6TOM BOONEN (6° 2° 1° 9° 24° 3° ) 27 555 69,38 8AART VIERHOUTEN (16° 73° 34° 18° 31° 38° 25° 18° ) 28 548 60,89 9BART LEYSEN (42° 58° 33° 8° 33° 49° 40° 34° 64° ) 29 548 91,33 6OLAF LUDWIG (24° 4° 3° 2° 9° 16° ) 30 530 75,71 7VIATCHESLAV EKIMOV (74° 3° 16° 22° 50° 8° 4° ) 31 525 75,00 7ROLF SORENSEN (10° 41° 15° 6° 6° 51° 53° ) 32 512 64,00 8NICOLA LODA (56° 29° 48° 48° 33° 49° 15° 18° ) 33 504 63,00 8PETER FARAZIJN (71° 29° 23° 44° 25° 19° 41° 52° ) 34 496 70,86 7DENIS ZANETTE (29° 18° 47° 12° 34° 25° 46° ) 35 492 70,29 7FRANK HOJ (40° 17° 10° 14° 30° 27° 77° ) 36 492 70,29 7SEAN YATES (45° 11° 5° 8° 13° 52° 81° ) 37 489 69,86 7FRANKIE ANDREU (20° 21° 43° 24° 29° 9° 72° ) 38 487 81.17 6STUART O'GRADY (1° 18° 18° 20° 16° 46° ) 39 485 60,63 8STEVEN DE JONGH (38° 13° 28° 41° 46° 37° 68° 52° ) 40 485 69,29 7STEFANO ZANINI (108° 69° 5° 13° 11° 4° 20° ) 41 484 69,14 7MARCO MILESI (34° 22° 34° 18° 63° 42° 10° ) 42 477 68,14 7BRIAN HOLM (52° 7° 60° 25° 53° 16° 17° ) 43 467 77,83 6NICO MATTAN (32° 14° 19° 8° 13° 53° ) 44 460 65,71 7THIERRY GOUVENOU (7° 62° 31° 11° 53° 55° 28° ) 45 458 91,60 5JUAN ANTONIO FLECHA (2° 4° 3° 13° 25° ) 46 446 89,20 5NICO VERHOEVEN (10° 17° 8° 7° 17° ) 47 445 74,17 6DIRK DE WOLF (34° 20° 20° 27° 58° 2° ) 48 442 88,40 5STEVE BAUER (17° 23° 17° 4° 2° ) 49 441 73,50 6JEAN-CLAUDE COLOTTI (28° 59° 5° 2° 44° 27° ) 50 435 62,14 7MAX VAN HEESWIJK (66° 66° 23° 9° 35° 35° 38° ) 51 427 85,40 5MAGNUS BACKSTEDT (47° 4° 1° 19° 7° ) 52 409 81,80 5MAXIMILIAN SCIANDRI (38° 16° 12° 18° 12° ) 53 404 80,80 5MARC SERGEANT (25° 7° 21° 8° 40° ) 54 391 78,20 5HENK VOGELS (28° 23° 43° 10° 10° ) 55 389 64,83 6FRANCIS MOREAU (33° 23° 9° 32° 82° 38° ) 56 378 75,60 5LUDO DIERCKXSENS (14° 6° 36° 12° 59° ) 57 373 74,60 5HERMAN FRISON (18° 38° 18° 51° 7° ) 58 372 93,00 4FABIAN CANCELLARA (19° 1° 8° 4° ) 59 370 61,67 6DARIO PIERI (70° 2° 11° 37° 49° 67° ) 60 370 92,50 4ROMANS VAINSTEINS (11° 6° 3° 14° ) 61 353 70,60 5CHRISTOPHE CAPELLE (15° 12° 45° 45° 35° ) 62 353 88,25 4ROGER HAMMOND (7° 24° 3° 17° ) 63 342 68,40 5EMMANUEL MAGNIEN (57° 26° 21° 40° 19° ) 64 340 68,00 5THOR HUSHOVD (43° 9° 17° 33° 63° ) 65 338 67,60 5TOM STEELS (53° 21° 3° 24° 66° ) 66 331 82,75 4DANIELE NARDELLO (15° 8° 28° 22° ) 67 329 65,80 5BERNHARD EISEL (65° 5° 49° 35° 22° ) 68 329 65,80 5JAAN KIRSIPUU (55° 22° 49° 34° 16° ) 69 325 54,17 6JACKY DURAND (76° 31° 20° 66° 44° 44° ) 70 324 81,00 4RUDY DHAENENS (33° 19° 9° 19° ) 71 323 64,60 5WILFRIED CRETSKENS (52° 30° 31° 21° 48° ) 72 310 77,50 4MARCO SERPELLINI (20° 20° 13° 41° ) 73 309 77,25 4LEIF HOSTE (13° 33° 12° 37° ) 74 309 77,25 4ZBIGNIEW SPRUCH (15° 15° 14° 51° ) 75 299 74,75 4SERGUEI IVANOV (44° 19° 10° 32° ) 76 297 59,40 5LUDWIG WILLEMS (26° 40° 58° 8° 76° ) 77 291 72,75 4THIERRY MARIE (23° 23° 38° 29° ) 78 291 72,75 4ERIC VANDERAERDEN (6° 35° 47° 25° ) 79 288 72,00 4CHRIS PEERS (61° 30° 9° 16° ) 80 287 57,40 5UWE RAAB (74° 22° 43° 47° 32° ) 81 286 47,67 6JOHAN VERSTREPEN (32° 86° 47° 59° 59° 37° ) 82 285 57,00 5FLORENT BRARD (44° 85° 7° 38° 46° ) 83 285 57,00 5RIK VAN SLYCKE (33° 51° 59° 38° 39° ) 84 283 56,60 5ANDY FLICKINGER (48° 38° 53° 48° 35° ) 85 282 94,00 3JEAN-MARIE WAMPERS (15° 5° 1° ) 86 280 70,00 4MARIO DE CLERCQ (42° 14° 46° 22° ) 87 277 69,25 4JELLE NIJDAM (16° 12° 43° 56° ) 88 276 69,00 4ETIENNE DE WILDE (6° 67° 41° 14° ) 89 274 68,50 4JO PLANCKAERT (43° 5° 2° 80° ) 90 269 67,25 4ARVIS PIZIKS (19° 54° 27° 35° ) 91 268 89,33 3MARC MADIOT (28° 1° 6° ) 92 264 52,80 5MATHEW HAYMAN (23° 78° 26° 49° 65° ) 93 264 52,80 5MARIO SCIREA (47° 39° 11° 61° 83° ) 94 260 52,00 5ALESSANDRO CORTINOVIS (80° 45° 31° 50° 39° ) 95 254 84,67 3VLADIMIR GUSEV (17° 12° 20° ) 96 252 63,00 4PETER DE CLERCQ (30° 47° 62° 13° ) 97 252 84,00 3JOHN TALEN (30° 11° 10° ) 98 249 49,80 5PAOLO FORNACIARI (57° 55° 60° 45° 39° ) 99 248 62,00 4PHILIPPE LOUVIOT (58° 26° 34° 38° ) 100 247 82,33 3EDDY PLANCKAERT (50° 1° 5° ) 101 245 49,00 5MATTHÉ PRONK (109° 43° 28° 28° 61° ) 102 245 81,67 3ENRICO CASSANI (10° 20° 28° ) 103 237 79,00 3CARLO BOMANS (3° 28° 35° ) 104 230 46,00 5WIM VANSEVENANT (58° 54° 67° 46° 50° ) 105 226 75,33 3BERT ROESEMS (8° 41° 28° ) 106 225 56,25 4ROBERT HUNTER (69° 31° 40° 39° ) 107 224 74,67 3KEVIN HULSMANS (35° 15° 29° ) 108 224 74,67 3PHILIPPE GAUMONT (36° 21° 22° ) 109 223 74,33 3HENDRIK VAN DYCK (22° 27° 31° ) 110 222 55,50 4BRUNO BOSCARDIN (28° 44° 43° 67° ) 111 222 74,00 3URS FREULER (57° 15° 9° ) 112 220 55,00 4THOMAS WEGMULLER (59° 68° 7° 50° ) 113 219 43,80 5LUDOVIC AUGER (86° 68° 41° 53° 38° ) 114 219 73,00 3BERT DIETZ (37° 15° 32° ) 115 218 72,67 3WIM FEYS (24° 34° 27° ) 116 213 71,00 3LAURENT FIGNON (39° 24° 27° ) 117 211 70,33 3PEDRO HORRILLO (11° 42° 39° ) 118 210 70,00 3MARTIN ELMIGER (24° 18° 51° ) 119 209 69,67 3ENRICO FRANZOI (8° 56° 30° ) 120 206 68,67 3FRANS MAASSEN (39° 39° 19° ) 121 202 67,33 3JAN SCHAFFRATH (27° 51° 23° ) 122 199 39,80 5EROS POLI (49° 42° 54° 75° 86° ) 123 197 65,67 3NICOLAS PORTAL (36° 54° 16° ) 124 197 65,67 3FRANK CORVERS (31° 57° 18° ) 125 194 64,67 3MICHEL VERMOTE (47° 41° 21° ) 126 193 64,33 3MARCUS LJUNGQVIST (46° 43° 21° ) 127 193 64,33 3LAURENT DESBIENS (22° 38° 50° ) 128 192 64,00 3ALESSANDRO BALLAN (61° 3° 47° ) 129 191 47,75 4GIOVANNI FIDANZA (73° 17° 37° 86° ) 130 191 63,67 3MARC VAN ORSOUW (40° 49° 23° ) 131 190 47,50 4PETER WROLICH (49° 78° 64° 23° ) 132 190 47,50 4FABIO ROSCIOLI (44° 67° 60° 43° ) 133 190 63,33 3THIERRY MARICHAL (32° 45° 36° ) 134 190 63,33 3ALEXEI SIVAKOV (37° 50° 26° ) 135 189 63,00 3JOHN VAN DEN AKKER (68° 33° 13° ) 136 180 60,00 3JIMMY ENGOULVENT (48° 48° 27° ) 137 179 59,67 3KOEN BEECKMAN (36° 30° 58° ) 138 179 59,67 3BRUNO THIBOUT (52° 46° 26° ) 139 176 58,67 3MASSIMO GHIROTTO (15° 40° 72° ) 140 175 58,33 3ALLAN JOHANSEN (31° 35° 62° ) 141 173 57,67 3BENJAMIN VAN ITTERBEECK (9° 75° 46° ) 142 171 42,75 4STEPHEN HODGE (41° 57° 65° 70° ) 143 168 56,00 3LORENZO BERNUCCI (59° 28° 48° ) 144 165 55,00 3PAUL VAN HYFTE (35° 42° 61° ) 145 161 40,25 4GRÉGORY RAST (67° 72° 57° 47° ) 146 160 53,33 3JORG MULLER (83° 37° 23° ) 147 156 52,00 3JAN BOVEN (63° 24° 60° ) 148 155 38,75 4ANDREAS KLIER (83° 42° 60° 64° ) 149 154 51,33 3GEERT VAN BONDT (44° 65° 40° ) 150 154 51,33 3DAVIDE BRAMATI (32° 41° 76° ) 151 151 50,33 3KOEN DE KORT (51° 77° 24° ) 152 151 50,33 3MICHAEL RICH (72° 66° 14° ) 153 151 50,33 3FRANÇOIS LEMARCHAND (42° 60° 50° ) 154 148 49,33 3VIATCHESLAV DJAVANIAN (48° 60° 47° ) 155 144 36,00 4CHRISTOPHE LAURENT (77° 39° 60° 84° ) 156 144 48,00 3ROY SENTJENS (60° 26° 73° ) 157 142 47,33 3BENOÎT JOACHIM (64° 52° 45° ) 158 138 46,00 3CHRISTIAN CHAUBET (45° 66° 54° ) 159 137 45,67 3DOMINIQUE ARNOULD (67° 25° 74° ) 160 135 45,00 3LOUIS DE KONING (63° 31° 74° ) 161 135 45,00 3JAN GOESSENS (92° 55° 21° ) 162 132 44,00 3DAG-OTTO LAURITZEN (36° 55° 80° ) 163 130 43,33 3CHRISTIAN HENN (38° 46° 89° ) 164 127 31,75 4MAARTEN DEN BAKKER (78° 58° 48° 93° ) 165 127 42,33 3KAI HUNDERTMARK (73° 70° 33° ) 166 127 42,33 3DJAMOLIDINE ABDOUJAPAROV (54° 47° 75° ) 167 126 42,00 3RUBEN GALVAN (53° 53° 71° ) 168 125 41,67 3JEAN-PATRICK NAZON (47° 88° 43° ) 169 108 36,00 3ERWIN THIJS (111° 13° 71° ) 170 108 36,00 3ROSSANO BRASI (55° 52° 88° ) 171 103 34,33 3ERWIN NIJBOER (46° 87° 67° ) 172 93 31,00 3THOMAS VOECKLER (80° 77° 53° ) 173 75 25,00 3STÉPHANE BERGES (94° 51° 83° ) 174 61 20,33 3MARIO KUMMER (70° 84° 88° )